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{:en}How to prepare your (spoiled) dog for the arrival of your first baby!{:}{:it}Come preparare il tuo cane (viziato) all’arrivo del tuo primo figlio!{:}

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Hey, guys. Today I thought a lot about this topic and I decided to talk about it with you and share my thoughts and maybe advise and be useful to those like me who expect a baby but is already a mother of a fantastic hairy. I always say it, they are two different things of course the motherhood and the arrival of a quadruped in the house but they are both things that I wanted so much. With the child it usually takes 9 months of waiting (it took me more than a year and a few months to be able to conceive it plus the 9 months of waiting), but as long was the waiting for Albert. First of all, motherhood comes as a natural thing, not for everyone obvious (now there are births given thanks to science and its progress), but I speak in general or as it was for me. It seems like something that everyone has already told you and that when they repeat it to you, you just think: “Yes, why not?” and you are perplexed like this I used to do when they said to me: “When you stop thinking about it, then it comes to me” and I thought: “Whatever it is possible that if it doesn’t come now, I try it on the right days, taking tests of the most fertile days, etc., then if I don’t think about anything, it comes to it, but above all, how can you not think about the “thing” that you would most like to see in this world? But girls from personal experience I swear! That’s exactly what happened! In the period in which I thought less about it, partly because I was almost surrendered that I was not fertile me or my husband, partly because it was a moment in my life when my husband and I would soon move to another city, in short, the thoughts were different. And it was right there that he arrived! And to think of all the things I did before I found out that that tiny dot was already inside me and that in a few months it would develop into a child? He was already there, on that endless 24 hour drive without ever sleeping from New York to Miami. Returning to us Albert instead I’ve wanted it all my life, he too, but before I could have it with me, 6 months have passed, six long months of insistence with my husband who despite loving the animals, was intransigent: the dog in the house without a garden was not talked about! It took me 6 months of requests, various promises, weeping, to get me to say yes and to be able to take my little one in my arms! And even when it was almost decided my husband to get to Albert there was a need, research in kennels, associations to buy it has never been talked about (why buy dog, when there are so many suffering, are they alone and sad?) when after months thanks to a word of mouth we adopted Albert, taken from a gentleman, from a farmhouse, the last of the litter and always wonder what would happen if we had not come to pick him up that day? However, the rules (of my husband) with him at home lasted zero time, no on the bed, no on the couch, no in the room, no games scattered around the house and there were many others of the same type: “you take care of it only you, since you wanted it so much” I would have promised everything. But that was the first rule that my husband overtaken if you saw him now. Woe to those who touch their Albert! He sleeps with us, lives in symbiosis with us, we brought him from Italy to America with us, so as not to let him go in the hold we took a week-long transatlantic cruise just for Albert. For us, he is our child. That’s how he feels, and it’s right that he should continue to feel that way, never make them jealous. My husband and I will do everything possible to make him feel loved, desired, looked at as before, for now, I’m making him live in contact with my belly, he falls asleep under the blankets with me with his face over his belly and I think he was the first ever to already understand that I was pregnant.I think they already love each other, because they both feel, as if they already knew each other. He often gives me the basins on my belly. They are intelligent, they observe and learn, I caress my belly and explain to him that there will be a little brother / sister. In the family you have to share the tasks, if one of the two (almost always the mother) is too busy to be able to give attention to the dog as before, the other has to devote twice his time to play, walk etc.. replacing the lack of the other is done a bit in turns. Moreover, from the very first moment the newborn must be brought into contact with his own hairs, this will give them the opportunity to have the imprinting and get to know each other without jealousies or fears. Just make sure that the dog is not too impetuous but smelling basins, hairs do not hurt the newcomer. When you buy the baby’s things let the dog smell them, let them investigate everything, this will reassure them and will not make them feel like new objects, not his, that he can not touch! Are you going to use a specific type of cream for your child? Start by applying it yourself on your hands a few times.

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Ehi ragazze! Oggi ho riflettuto molto su quest’argomento e ho deciso di parlarne con voi e condividere i miei pensieri e magari consigliare ed essere utile a chi come me aspetta un bebè ma è già mamma di un fantastico peloso. Io lo dico sempre, sono due cose diverse ovviamente la maternità e l’arrivo di un quadrupede in casa ma sono entrambe cose che ho desiderato tantissimo. Col bambino di solito ci vogliono 9 mesi di attesa ( a me ci è voluto più di un anno e qualche mese per riuscire a concepirlo più i 9 mesi d’attesa), ma altrettanta lunga è stata l’attesa per Albert. In primis la maternità arriva come una cosa naturale, non per tutte ovvio (ora ci sono nascite date grazie alla scienza e ai suoi progressi), ma parlo in linea generale o comunque come lo è stato per me. Sembra una cosa che tutti vi hanno già detto e che quando ve la ripetono pensate solo: “Si come no!?” e rimanete perplesse così facevo anche io quando mi dicevano: “Quando smetti di pensarci poi arriva” e io pensavo: “Si vabbè com’è possibile che se non arriva adesso che ci provo nei giorni giusti, facendo test dei giorni più fertili etc poi se non penso a nulla arriva, ma sopratutto come fai a non pensare alla “cosa” che più vorresti a questo mondo?” Ma ragazze per esperienza personale giuro! è andata proprio così! Nel periodo in cui meno ci pensavo, un po’ perchè ero quasi arresa che non fossi fertile io o mio marito, un po’ perchè era un momento della mia vita in cui io e mio marito ci saremmo trasferiti a breve in un altra città, insomma i pensieri erano altri. E proprio lì è arrivato! E pensare a quante cose ho fatto prima di aver scoperto che quel puntino minuscolo era già li dentro di me e che da li a pochi mesi si sarebbe sviluppato per diventare poi un bambino? Era già li, in quel viaggio infinito della durata di 24H di macchina senza mai dormire da New York a Miami. Tornando a noi Albert invece l’ho desiderato da tutta la vita, anche lui, ma prima di poterlo avere con me, sono passati 6 mesi, sei lunghi mesi di insistenza con mio marito il quale nonostante amava gli animali, era intransigente: del cane in casa senza giardino non se ne parlava! Ci ho messo 6 mesi di richieste, promesse varie, pianti, per farmi dire di si e per poter prendere in braccio il mio piccolino! E anche quando si era quasi deciso anche mio marito per arrivare ad Albert c’è n’è voluto, ricerca in canili, associazioni di comprarlo non se n’è mai parlato (perchè comprare cane, quando c’è ne sono così tanti che soffrono, sono soli e tristi?) quando dopo mesi grazie ad un passaparola abbiamo adottato Albert, preso da un signore, da una cascina, l’ultimo della cucciolata e mi chiedo sempre chissà che fine avrebbe fatto se quel giorno non lo fossimo venuti a prendere noi? Comunque le regole (di mio marito) con lui in casa sono durate tempo zero, no sul letto, no sul divano, no in sala, no giochi sparsi per la casa e c’è n’erano molte altre del tipo anche: “te ne occupi solo tu, visto che l’hai voluto così tanto” io avrei promesso di tutto. Ma quella è stata la prima regola scavalcata proprio da mio marito che se lo vedeste adesso. Guai a chi gli tocca il suo Albert! Dorme con noi, vive in simbiosi con noi, l’abbiamo portato dall’Italia all’America con noi, per non farlo andare in stiva abbiamo preso la crociera transatlantica di una settimana solo per Albert. Per noi è il nostro bambino. Così si sente, ed è giusto che così continui a sentirsi, mai mai farli ingelosire. Io e mio marito faremo il possibile per farlo sentire amato, desiderato, guardato come prima, per ora, lo sto facendo vivere a contatto con la mia pancia, lui si addormenta sotto le coperte con me con il musino sopra la pancia e credo sia stato il primo in assoluto già a capire che fossi incinta.Io credo si vogliano già bene, perchè si sentono entrambi, come se già si conoscessero. Lui spessissimo mi da i bacini sulla pancia. Sono intelligenti loro osservano e imparano, io mi accarezzo la pancia e gli spiego che ci sarà un fratellino/sorellina. In famiglia bisogna dividersi i compiti, se uno dei due (quasi sempre la mamma) è troppo impegnato per poter dare attenzioni al cagnolino come prima, l ‘atro deve dedicare il doppio del suo tempo a far giocare, portare a passeggio etc. sostituendo la mancanza dell’altro si fa un pò a turni. Inoltre bisogna far entrare fin dal primo istante in contatto l’appena nato con i propri pelosi, questo darà modo ad entrambi di avere l’imprinting e conoscersi senza gelosie o paure. Fate solo in modo che il cane non sia troppo irruente ma bacini annusate, peli non fanno del male al nuovo arrivato. Quando comprate le cose del bambino fateli annusare al cane, fateli indagare su tutto, questo li tranquillizzerà e non li farà sentire come oggetti nuovi, non suoi, che non può toccare! Hai intenzione di usare un tipo di crema specifica per il bambino? Iniziate ad applicarla voi sulle vostre mani qualche giorno prima, per farlo famigliarizzare con l’odore. Non cambiateli troppo la loro routine, sono molto abitudinari, non toglieteli i loro minuti di coccole al giorno o i loro giretti.Quando sarete in ospedale fate portare a casa già dal papà oggetti del bambino da annusare. Lasciarteli osservare il bambino. Ricordate quella è sempre casa loro, e voi siete sempre i loro genitori, amici, padroni, insomma il loro mondo e le uniche persone al mondo di cui si fidano e amano e per le quali darebbero la loro stessa vita. Io non lo farei mai mai soffrire, lui mi da tutto se stesso ogni giorno. Se sono triste, sola, giù di morale, lui c’è sempre. E io ci sarò per sempre come sua mamma!

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